I poeti non vanno in paradiso!
Han troppi contatti con la verità.
Schiavi d’amore essi sanno vedere
di un’anima sin nel lato più oscuro.
Mangiano del frutto proibito sino al torsolo.
I poeti son tutti maledetti!
Sentono troppo, son troppo presenti.
Ascoltano, da sempre, il rumore della vita
San del suo odore.
Cercano nell’uomo il vizio e l’assurda vanità.
Sanno di sé…troppo…più del dovuto.
Trovano affascinanti quei segreti riposti
l’anima oscura dell’umanità
I POETI NON VANNO IN PARADISO.
Sentono di Dio il lato più nascosto
Cantano di Lui anche la voluttà.
I poeti non sanno dir bugie.
Schiavi dell’arte, prigionieri di un’istante.
Colgono il respiro agli angeli
Mentre ne ascoltano i sussurri,
Quando si parlano dell’amore

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