Piccolo mondo, fatto di stranieri
Gente di corsa, che non si ferma mai
Nemmeno il tempo per vedere che cambi.
Quand’anche poi ci sian buone intenzioni
Letture giuste e buona educazione
C’è poco tempo, per sentire che dentro
In quella tua anima…impastata con le nostre
C’è movimento…gioia, e…sì anche dolore
Tu, che raccogli tutti i desideri
Tutti i sogni che ci siam scordati
Le mille angosce che ci hanno accompagnati
Basta guardare e sono in bella mostra
Nelle memorie che ci stanno attorno
Potremmo noi…non sbagliare mai
Sarebbe sufficiente l’ascoltarti in questo canto
che tu ci innalzi e che tutto ci circonda
Ma non c’è tempo… le orecchie son tappate
Il cuore è duro ed abbiamo troppa fretta.
Troppo arroganti siam, di padre in figlio
A noi, nessuno, ha insegnato ad ascoltare
quest’armonia …che è proprio la tua voce
Qua attorno poi c’è già molto rumore
in fondo, là …il fragor dei cingolati
I mille urli di questa pazzia
Che si diffonde e che tutto corrode
Cambia e snatura tutte le tue cose
anche i tuoi regali…e la saggezza
che tu ci hai scritto,
ovunque noi guardiamo
Noi che siamo la tua malattia
Piccolo mondo non scrollarci via

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