Nato e rinato per mille, mille volte
Prigioniero, sempre, di altrettante vite
La mia mente vaga, nell’intima ricerca
D’un punto
una conferma o dell’oblio
Cerco nel fondo dei barili
la grandezza
d’un ipotetico Dio
Bevo dei calici, tutto il contenuto
Sino a sentire l’assenza del sapore
Ascolto del mondo sino all’ultimo urlo
alla ricerca infine dell’assenza del rumore
Vivo la vita sino all’ultimo battito
Sperando di sentire l’assenza della vita
Scopro ogni giorno le leggi dell’amore
Le mie volontà
il mio senso del possesso
Anche sapendo che poi non serve a nulla
Cavalcare all’infinito le emozioni
Sino a sentire l’assenza d’ogni emozione
Il silenzio poi è pieno di rumore
Palpiti, aneliti, profonde vibrazioni
Fino a quando, finalmente, sarà
L’assenza del silenzio

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