acqua-india-gange

Irreprensibili, irresponsabili notti…

ed ancor peggio vuoti e sterili giorni

mentre noi siamo lì, ad osservarci…

sull’orlo del tempo

narrandoci, reciproche fiabe…

in un susseguirsi , infinito di momenti.

Amore mio, che storia, che sciocca storia

quanto tempo perduto alla ricerca di regole

nell’invenzione di misure…

di stupide ed improbabili garanzie.

Noi! Che non avremmo bisogno

d’altro che non noi stessi e del nostro respiro.

Amore mio che sciocca storia

il possedersi, l’esser padroni

ora di questo, ora di quello…a tratti persino di noi

ora dell’anima, ora del cuore,

ora dell’assoluto nulla con cui amiamo addobbarci.

Dio! Amore mio! Che inutile sequenza di bugie…

quando tu sai…ed ora anch’io so

che l’amore basta, sempre, a sé stesso

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