Son mille aspetti di un medesimo motivo

E mille fonti della stessa acqua

Mille acque diverse

ma da una sola fonte

Noi ne cogliemmo soltanto un’intuizione

e ne carpimmo solo un’infima allusione

Ma noi ne descrivemmo

pur con le misere parole

di quelle mille lingue

ch’ erano nate dai giorni di Babele

Noi! Che non capimmo…

noi ne scrivemmo

Attribuendone a Lui l’ispirazione

E poi innalzammo i mille libri a baluardo

Facendo verità di un’illusione

Poi noi ne parlammo…

E dividemmo e giudicammo

Nel nome di chi mai non comprendemmo

Ed inventammo mille gerarchie

E rivestimmo alcuni, d’oro, raso e seta

cercando inutilmente una sua immagine

Noi che scolpimmo idoli…

Noi che attribuimmo al tuono la Sua voce

Noi che immaginammo un mondo piatto

con il sole che girava attorno a noi

Ed ancor oggi, come ieri e sempre

adducemmo sgangherate croci

Ed intessemmo bianchi drappi

Componemmo complicati mantra

Ci ricoprimmo il capo

Ed appoggiammo scialli sulle spalle

Ci imponemmo regolamenti alimentari

Poi noi pregammo su pergamene avvolte

E ci inchinammo su splendidi tappeti

Rivolti a santi luoghi che costruimmo noi

E ci lavammo

e ci sporcammo il capo con la cenere

Questo ed altro facemmo

Fu poi così che noi giustificammo

Le nostre sante guerre

Invocando il nome Suo a sommo sacrificio

Per motivare le torture e i roghi

Prendemmo la vita in nome Suo

Prendiamo la vita in nome Suo

Prenderemo la vita in nome Suo

Ma a nulla questo è valso

Poiché non intuimmo

Altro che l’orlo sporco del suo vestito

Ed anche ammesso che ci sia, per noi , un retaggio

Che noi si sia i suoi figli e non il suo peggior malanno

Cosa aspettiamo ancora per dar testimonianza

Di questa nostra incredibile ignoranza

Noi bimbi stupidi

ognuno ha avuto in dono un pezzo di quel puzzle

Ma noi gridiamo…

il mio è il più importante”

Il mio l’unico vero” …

quel che tu hai è solo una menzogna “

noi stupidi

noi ignoranti ed assassini

che almeno questo lo potremmo fare

per ricomporre quei pezzi in un disegno

ma noi passiamo il nostro tempo a urlare

nell’universo tutto

l’immensità e il rimbombo

di questa nostra tremenda solitudine

ma sono mille i volti di un solo concetto

mille gli aspetti di un’unica intuizione

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