Un figlio chiese a un uomo

Cos’è la vera forza padre mio?
È forse quella di una grande nazione
che fa bombe e cannoni
per esser , poi, nel mondo la potenza?
Ordisce intrighi ed alza anche la voce
per radunare tutti alla sua coorte? ”

No…non è la vera forza, figlio mio! ”

Allora, è quella d’un fisico gagliardo
che ti permetta gli altri a sovrastare.
È contenuta in muscoli possenti, in mani forti.
è quella, forse, di chi ha più possanza
e a calci e pugni ti affronta e ti spaventa?”

No…non è la vera forza, figlio mio “

Senz’altro, allora, essa sta nella ricchezza
di chi, con enorme sufficienza, tutto si compra!
Di chi giunge per primo a possedere le grandi novità
che questo nostro mondo riserva a chi ha denaro
Ne son sicuro risiede nel successo
di chi non ha problemi a comperare
i desideri o l’anima di un uomo”

No…non è la vera forza, figlio mio “

Allora, padre, dov’è la vera forza?
Quella di cui si parla con rispetto
che tutti quanti vorrebbero acquisire?”

Essa, figliolo, è quella di quel seme
caduto sull’ asfalto o sul cemento

Da tutti ormai vien dato per spacciato

però, poi nasce e cresce, mettendo le radici!

Un muro di granito ha già spaccato.
Risiede sai nell’uomo solitario
che ha conquistato suprema comprensione
ma sa trovar pietà…e la compassione
Per ciò che vede e chi gli passa accanto.
Guarda tua madre!
È quella delle donne, che san soffrire
Piangendo,solo un poco dei propri mali
che, sorridendo fan crescere un uomo.
Senza s’accorga d’aver tanto imparato!
Guarda là in terra è quella delle piccole formiche
che la potente quercia fan cadere…
Sono migliaia e la rodono da dentro
sino a che essa crolla…la polvere ad alzare
È quella, ancora, dell’uomo sfortunato
che ogni mattina si alza dal suo letto
per correre al lavoro…e non gli basta
tutta la sua fatica a farvi grandi.
È quella, infine, d’un piccolo bambino
Che anche crescendo non smette d’ imparare
Che quando cade, facendosi del male, sa poi rialzarsi
e continua a camminare.

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