Sotto a quel palco sta,maschere

cercando il proprio volto

in mezzo ai molti,

fra i tanti che ha riposti

nella borsa.

Fra un pezzo d’anima

ed il frammento

d’un ricordo perduto

Il calore d’un amico,

ch’è partito

Quante anime ha indossato

quanti vestiti

ed ogni volta

ha pagato il suo pedaggio

Troppe volte s’è scordato

di sé stesso

per essere lui

l’attore

ed ora non ricorda…

neppure il proprio volto

Guarda le mani

cercando in esse un segno…

l’ombra, l’antica immagine d’una rimembranza

Nel vuoto intorno

l’unica cosa è il palco

ed una faccia vale l’altra

quando la luce è accesa…

basta d’essere furbi

non sbagliare la commedia

ma poi il sole si spegne…

e là, sotto a quel palco

sopra quel pagliericcio consumato

nel buio…quella candela

non basta a riconoscersi…

non basta a ricordare

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