pc 018

Nati d’aprile…col fuoco sotto e dentro

Come di corsa…sempre…

attraverso questa vita

Mille le imprese iniziate…mille battaglie.

Quante volte, poi, con la rabbia dentro il cuore…

E il senso di impotenza…

voglia di cambiamento.

Martire nato…

rivoluzione in testa e in fondo all’anima

Nato di primavera…

come i fiori

Profumo…inebriante di una vita intensa…

Spesa in un attimo…

bruciata con furore

Come se il tempo fosse…il mio nemico

Quante volte poi mi son fermato per riguardarmi indietro?

Forse mai

Lasciando alla memoria il peso…

di cancellar col tempo chi non conta.

Nato d’aprile…

il primo fuoco e Marte

Dentro al tuo sogno ed anche dentro al cuore

Bruciar di furia il sapor dell’incoscienza

Coraggio un po’ beffardo a coprire ogni paura

Quello sforzo…poi…

per riconoscere ci fosse una morale

Un’etica, un modulo,

qualcosa di normale

Per moderarsi, per richiamarsi dentro

Quell’amore, alla fine,

così intenso…

Così forte, inebriante…così teso

Che così spesso mi ha impedito di pensare

Le conseguenze di questo o quell’ incontro

Nati d’aprile ora io e te

ci amiamo e riflettiamo in uno specchio

Dove io ti vedo…ma anche m’intuisco

Così tu fai con me

Guardandoci …l’un l’altra…toccandoci

A misura

Tu! Che sei come me…nata d’aprile

 

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