grecia

Non chiedetevi perchè

rinunciamo noi, così, alla vita

non copriteci poi. per carità

con le bandiere sporche

della vostra ipocrisia

Siate cortesi, mostrateci pietà

Non fingete un rammarico

di cui voi non sapete

Per favore non offendeteci,

anche.

dopo l’averci uccisi.

Voi inventori di debiti

Voi perbenisti dalla pelosa carità

Voi mercanti di assoluzioni

e ancora voi artefici d’ogni sozzura

Voi che del potere fate incetta

Inventori di regole, padroni della legge

infangate la giustizia, solo esistendo.

Uomini senza pietà, senza l’onore

sordi d’ogni empatia, voi usurai

Voi ragionieri … voi esattori.

Voi da sempre topi di ogni sagrestia

Non chiedetevi perchè, fateci grazia

non venite contriti ai funerali

non parlateci, vi prego, di giustizia.

Non riempite ogni agorà

del rumore molesto

della vostra artefatta contrizione

e del cordoglio crudele

che non vi tocca, che non è vostro

che non vi appartiene

Almeno dopo,

dopo ch’è successo

dopo che il silenzio e che la pace

hanno spento ed acquietato

assopito e allontanato

la paura.

Quel terrore che voi ci avete dato,

in ogni giorno, sempre nel vostro sistema

Almeno dopo ch’è esplosa la follia

che voi cercate …  che voi nutrite

non chiedetevi perchè lo abbiamo fatto

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